La supposizione è la madre di tutte le cazzate.


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21st Maggio 2013

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Scusate il francesismo.

Non lo trovo corretto. Anzi.

Non è per un cazzo giusto farsi marcire lo stomaco in questo modo.

Ogni mezza discussione sembra una catastrofe che fino a qualche mese fa avresti giudicato innocua. Ti senti schiacciata da un invano tentare di tenere le cose in ordine, di non inciampare. Ci hai messo tanto per arrivare a questo punto e un soffio di polvere può sputtanarti l’esistenza.

Una resiste fino a un certo punto. Assecondo tutto e tutti, ma io? Alle mie stronzate ci penso solo io? Devo essere davvero stronza allora.

Fanculo al karma. Esiste e mi sta ampiamente prendendo per il culo.

11th Aprile 2013

Link rebloggato da Il Sottoscala con 2 note

Il Sottoscala: «sottoscala s. m. [comp. di sotto - e scala], invar. – Vano compreso... →

ilsottoscala:

«sottoscala s. m. [comp. di sotto - e scala], invar. – Vano compreso tra un solaio piano e la rampa di una scala che s’inizia da quel ripiano, avente un’altezza che va gradualmente diminuendo, fino a ridursi a zero, in corrispondenza dell’attacco tra la rampa e il ripiano sottostante»

Un…

3rd Aprile 2013

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I miei ragguardevoli sabati sera

Mia madre ha sempre elogiato le mie scelte drastiche in fatto di amicizie, ma ultimamente ho fatto un po pena.

Al di la del “io a Pasqua sto con mamma e papá” sono dell’opinione di dover rivoluzionare un po la situazione.

Ad esempio se ci avessi pensato bene a quest’ora Joshua non si sarebbe grattuggiato la faccia sull’asfalto e come proposta media per i miei sabati sera ci sarebbe qualcosa di piu interessante di un film a casa o una birra in un locale random ricercato in base alle residenze di taluni personaggi.
Senza cattiveria. Ma la mia vita sociale ha avuto momenti nettamente migliori.

2nd Aprile 2013

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Amore è: scegliere di dire “ti amo” al posto di “sparati”.

15th Gennaio 2013

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Va bene tutto ma non va bene niente.

Non c’è niente di cui parlare. Niente di nuovo o degno di nota, a parte un’imminente e fittizzio maturare nemmeno tanto sentito.
Non c’è niente a cui pensare se non al lavoro. Non ci sono distrazioni, programmi da guardare, libri o messaggi da leggere, nemmeno il soffitto stasera è capace di intrattenermi con quella nebulosa alimentata due piccole luci all’angolo della stanza.

Oggi c’è il cuscino. Umido e straziante come un violento temporale il giorno in cui hai messo i sandali e il tuo ombrello è sul sedile di qualche treno dimenticato, pesante sulle palpebre come quella certezza che giá da tempo ti è nota, domani avrai due cozze al posto degli occhi.

Ma in fondo un po, fa anche bene.

Affondare il viso nel cuscino come in un lavabo per cancellare dal viso le righe che brutti pensieri, stanchezza e rabbia ti hanno provocato.

E un po si, serve.
Ma non abituiamoci.

8th Novembre 2012

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A walk in Milan.

A walk in Milan.

28th Ottobre 2012

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Una calda lettura.

Non sono una che segue molto l’onda del momento, soprattutto in ambito letture. Ma quando ho sentito di questa fantomatica trilogia, di cui senti oramai parlare anche i bagni degli autogrill, a sfondo “erotico” da brava pervertita che sono non ho potuto fare a meno di interessarmi.

Sapete di cosa sto parlando.

Ho acquistato il primo volume sull’iphone a € 6 e rotti, annoiata e alquanto rintontita dal lunedì appena trascorso, mentre ero sul treno di ritorno da Milano.

Non l’avessi mai fatto.

E’ una storia in cui una ventiquattrenne frustrata come me si può facilmente riconoscere vista l’età dei protagonisti, già questo è un punto a favore.

Si parla di sesso, anche. Del gran sesso e con una gran classe. Altro punto.

Lui è fottutamente bello. Nessuno ha mai visto questo Mr. Grey, è uscito da un cazzo di libro, ma vi sfido a leggere e non pensarla allo stesso modo. Più uno.
Ah, e fottutamente ricco che diciamo fa un’altro mezzo punto.

Scene di sesso dettagliate e ben descritte, ovviamente sotto il punto di vista della protagonista femminile, non tolgono di certo spazio al resto della storia molto ricca e interessante, ma questo si noterà molto di più nei volumi successivi.

Non entro nei dettagli perchè rischio il linciaggio, come dalle mie colleghe che, non avendolo ancora letto, mi fulminavano ogni volta che commentavo qualcosa di interessante appena letto (Il fatto di averlo sul telefono lo rende comodo da leggere anche nella pausa caffè).

Occhi incrociati a parte, siamo a domenica e sono a metà del terzo volume, il rosso.

Il lato interessante e se vogliamo più personale del leggere queste “opere” è che ho creato una specie di colonna sonora personale. Mentre leggo ho sempre sotto le stesso tre canzoni in loop.

In base alla scena si adattano meglio, lascio ai posteri l’arduo abbinamento. E lettura ;).

# Muse - Madness

# Kings of Leon - Cold desert

# Taylor Swift feat. The Civil Wars - Safe & Sound

Taggato: 50 cinquanta sfumature di grigio nero rosso

22nd Ottobre 2012

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Boring Monday

Boring Monday

13th Agosto 2012

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Truce infantilità, attenzioni eccessive e coccole stragodute.

Sono una bambina viziata.
Spesso nell’udire quest’espressione ci si sofferma solo su “viziata”, abituata ad avere tutto quanto chieda o non chieda. Ma non dimentichiamoci di “bambina”.
I bambini sono arroganti, impulsivi e cattivi. Scartavetrano i maroni e sono insistenti, tutte note a favore della fusione di “bambina” e di “viziata”.
Non dimentichiamoci peró che i bambini hanno ancora la fantasia, vivono in un mondo tutto loro che nessun adulto puó davvero ricordare, nemmeno io. Ma forse un piede in quel posto ce l’ho lasciato.

È un problema mio lo so, ma come biasimarmi se non me ne voglio andare?

10th Luglio 2012

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