La supposizione è la madre di tutte le cazzate.


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19th Aprile 2012

Foto rebloggato da heiids con 88 note

Fonte: heiids

4th Aprile 2012

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Have a nice read

Ho riscoperto il piacere della lettura.
Da troppo tempo, anni ormai, mi rinchiudevo nella blanda fantasia dei videogiochi, che finora mi aveva dato quel qualcosa in più, a cui pensare.
Ma un paio di settimane fa sono entrata in libreria e ho comprato un libro nuovo. Un romanzo: Il Dio degli Amori Impossibili. Li per li non ero sicura, aveva tutta l’aria di quei minestroni malinconici di sofferenza e sesso mal gustato. Ma l’autrice di origini indiane mi ha fatto confidare in qualcosa di meglio e così è stato.
Di per se la storia è complessa, ricca di ostacoli e problemi come ogni storia d’amore da romanzo che si rispetti, allo stesso tempo mi risulta semplice, forse perchè familiare. I protagonisti mi sono molto vicini come età ed è stato anche questo a conivolgermi.
Il bello è stato notare come, alla fine, al di là degli incredibili intrecci e messaggi di vita importanti che deliberatamente ispirano il libro, io abbia notato solo ed esclusivamente il sentimento, il coraggio e la passione che i due protagonisti vivono, pur di amarsi per sempre. Il finale nonostante non sia un classico e anche qui, abbastanza inaspettato è piacevole e non nego di aver sorpassato le ultime pagine di note e ringraziamenti nella speranza di trovare altre righe da leggere.

Ora guardo la mia libreria dove fra un Signore degli Anelli a caso e altri horror, quel meraviglioso libro brilla, ancora rovente per la passione e l’emozione con cui mi ha inondata, prima di lasciarmi tristemente alla realtà.

19th Marzo 2012

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INTERVENTO INUTILE #3

Perchè il cancelletto per numerare i post fa figo, fa youtubers di successo. Non per esser contro corrente ma piuttosto che Willwoosh (N.b. Sono anche io iscritta alla pagina Facebook “Desiderio Malsano di Sbattersi Violentemente Guglielmo Scilla”) preferisco, sarà per gusti personali, Claudio Di Biagio.
Quasi sicuramente tutto ció è condizionato dall’indiscutibile sesso che mi fanno gli uomini alti, più di quelli magari più bassi ma che comunque possono piacermi, poi è un cazzaro, non mi immagino un’uscita con lui che non possa essere anche solo in parte piacevole/divertente.
Youporn a parte negli ultimi giorni il mio vagare ha incrociato un bagliore, un fascio di luce che non vedevo da tantissimo e di cui avevo ormai scordato l’effetto. Un colloquio di lavoro senza il “Le faremo sapere”. Io so per certo che rivedró queste persone perchè me l’hanno detto loro, cioè ho un appuntamento per parlare di contratti. Ma non mi dilungo perchè il karma esiste ed è un grandissimo figlio di troia.

Stanotte sto testando la resistenza delle mia dita, in quanto sto scrivendo dal telefono, con la comodissima ma soprattutto ergonomica ed economica tastiera dell’iphone (riceveró pesanti insulti da molti androidiani per questo, ma non solo) e con l’app di tumbrl.

Ah! Chiaramente non ho fatto assultamente nulla delle cose elencate nell’ultimo post… Beh in palestra ancora ci vado, leggere… Ho preso un manga che parla di una ragazzina posseduta perchè tipo i suoi genitori sono morti in un incidente quand’era piccola ma non mi ricordo il titolo…

Ora vado va, ho la PoopApp che mi dice che è ora.

19th Marzo 2012

Link rebloggato da Una cosa per volta con 108 note

Una cosa per volta: Una cosa per volta - 1 - L'amore Ha-i tempi di Buzz Lightyear →

unacosapervolta:

Istruzioni per l’uso: 1 – leggete. 2 – andate al link sotto il testo. 3 – dopo aver ascoltato la canzone, provate a leggere di nuovo.

Non bisogna sempre cercare l’alternativo per ricevere un concetto. A volte, e solo a volte, il banale, il commerciale, il buco del culo più chiacchierato del…

Fonte: unacosapervolta

16th Gennaio 2012

Post

Lol

Avevo già sentito una storia simile:
Mai annullarsi per qualcuno che sia ama, perchè non sarebbe amare.

Da domani, svegliarsi, alzare il culo e:

-Continuare con la palestra per almeno un anno (la stessa palestra).

-Riprendere in mano quella fottuta chitarra.

-Scrivere di più.

-Fottermene di più (non fottere).

-ELIMINARE FACEBOOK. (termine stabilito per il 19 gennaio)

Mi concederò qualche frivolezza su G+ e Twitter. Null’altro.

Ah, chiaramente il tutto come cazzo dico io.

15th Gennaio 2012

Post

Non è giusto.

Non è giusto trovarsi sempre, notte dopo notte, in lacrime e senza sonno, con un peso anonimo sulle spalle e che preme sulla testa come su una spugna impregnata di paure e dubbi. Passare giornate vuote, in attesa che qualcuno risponda, ai tuoi curriculum, ai tuoi messaggi, ai tuoi ‘aiuto’. Non è giusto.

Cosa mi spetta? Cos’ho sbagliato? Sono nata meno sveglia degli altri?

Sono stanca di essere educata cristo, voglio anche io la mia fetta di torta.

ME LA MERITO CAZZO.

14th Gennaio 2012

Post con 1 nota

Holy shit, I’m getting old.

L’arrivo del nuovo anno, così come varie ed eventuali scadenze di pagamenti quali il dominio del blog, mi rammentano che è passato un’altro anno anche per me. Tra pochi giorni se ne festeggiano 24!

Una 24enne del nord italia, che vive vicino a quello che è considerato uno dei più importanti centri di domanda e offerta di lavoro (Milano) e che è ancora disoccupata.

Sarà che son nata nella decade sbagliata.

A parte i convenevoli depressivi… Non c’è assolutamente nulla da aggiornare, perchè dopo l’interessante quanto breve esperienza in Agenzia Viaggi, non è successo assolutamente nulla.

A parte un’insana cotta per Zachary Levi.

:look:

22nd Dicembre 2011

Foto rebloggato da Jay Mug con 12924 note

jaymug:

Expiry Date / The Things Far Away Beyond Numbers - a milk carton that changes its color to indicate the freshness of its content.

jaymug:

Expiry Date / The Things Far Away Beyond Numbers - a milk carton that changes its color to indicate the freshness of its content.

Fonte: jaymug

22nd Dicembre 2011

Post

Cosa succederà nel 2012? “Chissà che sarà di noi?/ Lo scopriremo solo vivendo”. Qualche indizio però c’è già. Sarà un anno di sopravvivenza al quale seguirà il 2013, un anno ancora più duro. Ci aspetta un biennio di ferro. La disoccupazione esploderà. Le famiglie spenderanno meno e attingeranno ai risparmi (chi li ha) per cercare di mantenere il loro tenore di vita. La liquidità diventerà un bene sempre più raro. Le banche non presteranno soldi alle imprese, molte falliranno, strette tra la diminuzione della produzione e l’impossibilità di accedere al credito. Si completerà l’effetto domino iniziato nel 2008. Dopo le banche e gli Stati il contagio toccherà le imprese. Il problema è che dopo le imprese non c’è più nulla. I magazzini si riempiranno di beni invenduti. Le strade di persone senza un lavoro. A cosa servono le merci se nessuno può comprarle? La grande macchina del commercio mondiale rallenterà fino quasi a fermarsi. Molti Paesi entreranno in recessione, l’Italia avrà una diminuzione superiore all’uno per cento e sono ottimista.
Senza soldi, senza lavoro e con il Paese in recessione aumenterà l’emigrazione verso l’estero, già in atto, soprattutto dei giovani, non solo in Europa, ma anche verso la Cina e il Sud America. Per chi rimarrà in Italia la vita sarà grama. I prezzi aumenteranno insieme all’inflazione, come è avvenuto in Grecia. Il Governo dovrà far fronte agli interessi sui titoli che si avvicineranno con i nuovi tassi ai 100 miliardi di euro, per farlo aumenterà le tasse sui beni primari e pagherà parte delle pensioni, degli stipendi pubblici e dei debiti con i privati in Btp. Mentre scrivo mi viene voglia di scappare all’estero. Non preoccupatevi, rimarrò qui con voi. Non vi libererete di me così facilmente.
Nel 2012 il prezzo degli immobili diminuirà tra il 10 e il 20 per cento, ci sarà una corsa alla vendita, ma pochi compratori. Bisogna prepararsi a un’economia di guerra. Non fare debiti ed estinguere quelli che si hanno se è possibile. Non comprare azioni, non comprare titoli di Stato, non accendere mutui e tagliare le spese superflue. Chi ha dei risparmi apra dei conti deposito in più banche o, meglio ancora, un conto postale. Investite in orti, in terreni da coltivare. La terra è la migliore assicurazione per il futuro. Aggregatevi in gruppi di acquisto solidale, ve ne sono sempre più in ogni città. Quando la crisi passerà vi sentirete più forti, vi sarete abituati a dare un valore alle cose importanti e al vostro tempo. Chissà, forse il periodo che ci aspetta è una benedizione.

9th Novembre 2011

Post con 1 nota

Oggi si è persa la maggioranza, non c’è più la fiducia.

Già, gli officers della mia gilda di Wow (:asd:) hanno deciso che non meritavo un posto come raider.
Troppo poco dps? Sbagliavo le tattiche? No, sul fronte gamer pare tutto bene.
Ma il mio carattere non si concilia con il clima che si vuole mantenere in raid.
Siccome non ho voglia di rovinarmi il MIO clima visto che domani ho un colloquio in un posto in cui sarebbe davvero interessante lavorare, lo prendo come un complimento e lo trasformo in un

“Sei troppo brava a giocare, quindi usiamo il tuo caratteraccio come pretesto”

Così bisogna ammettere che suona molto meglio.

Mi dispiace di aver infastidito qualcuno se l’ho fatto, anche perchè ne da parte dei player, ne da parte degli officers ho ricevuto comunicazioni a riguardo.
Gli stessi officers che quest’estate si sono radunati per divertirsi e sfasciarsi insieme, gli stessi che personalmente visto il rapporto che si era creato speravo almeno mi avrebbero fatto la cortesia di uscire anche solo in whisp con un “Giu datti una calmata, sei troppo irruenta” oppure “Giu ci sono arrivate lamentele da players a cui da fastidio il tuo atteggiamento”.

Così si fa. Amici o non amici. Altrimenti l’impressione che passa è “Siamo un po stufi di te, vediamo quanto ci metti a darci un motivo per demotarti.” Ed è ORRIBILE vedersi tirare una palata di merda in faccia dagli stessi con cui hai passato gli ultimi mesi a rattoppare la gilda, seppur io abbia dato un contributo minimo, io c’ero, e a parlare, divertirti e a volte confidarti. E’ veramente brutto.

Che ho un brutto carrattere lo so, ho avuto spesso discussioni con officer che quando notavano un disappunto da altri player o semplicemente lo ritenevano opportuno, mi cazziavano. “Hiru datti una calmata”. COsì come ho anche avuto la fortuna di trovare gente che mi sapeva prendere, “interpretare”, nonostante si trattasse di gilde molto meno social dei Requiem.A volte perdo di vista i limiti, ma mi conoscete abbastanza per dirmi se li ho superati con un minimo di anticipo.

Evito finali melodrammatici che tanto non servono e me li tengo per me.

Sarà che me la sono tirata con quel voto 4 anni fa.
Cade lui, cado anche io.